Queste righe possono essere il mio proseguimento al post precedente...
sono giorni in cui penso molto a ciò che voglio, a ciò che trovo, a ciò che sento...
dover poi trovare anche le parole giuste per condividere il tutto non è mai troppo facile, anche se il mio desiderio di comunicare è sempre molto forte...
[...]
la verità è che in questi ultimi giorni ho chiuso la mia storia,
con molta fatica, con molta tristezza nel cuore...
chi lascia, chi decide, è sempre la parte più forte,
è quella che probabilmente soffre meno perchè le motivazioni che ha le sente forti dentro di sè...qualunque esse siano.
Ma il dispiacere c'è perchè lascio un uomo che non vorrebbe perdermi
un uomo dolcissimo che mi desidera...
ma in questi giorni ho pensato a cosa conta per me davvero...
conta più di ogni altra cosa "la mia voglia",
il mio desiderio, quello che provo io, non quello che ricevo da lui...
ieri tra le tante cose, mi sono sentita dire che sono "un'attrice" che ha recitato x 2 mesi la parte della donna coinvolta da un sentimento,
io dico che, appena il rapporto si cominciava a definire meglio, ho provato per una volta ad agire diversamente.
A vedere se una buona volta sarei riuscita a prendere ciò che mi viene dato e a contraccambiare allo stesso modo...
ho riletto adesso anche i post in cui ho parlato velatamente di lui,
e allora ecco:
in entrambi esprimo in assoluto il desiderio che credevo di avere dentro, come forse un pò tutte le persone a questo mondo, uomini e donne,
quello di essere, per prima cosa, AMATA,
una buona volta si...
amata io per prima,
ed è per questo forse che ricercavo continuamente gli anche piccoli segni della sua presenza e del suo coinvolgimento,
questo ancora prima di guardare dentro di me...
ecco il mio sbaglio.
la mia confusione, il mio cuore a sezioni, il mio amore per lui...
non badavo, non misuravo tutto questo.
Ed ora invece che il suo desiderio lo vedo, l'ho vissuto ieri, lo sento invadermi...
ho pensato anche a me, a cosa io provo per lui...
e sono crollata.
la verità è che non si può imparare ad amare qualcuno sulla base di ciò che questo uomo ti dimostra:
i pensieri, l'attrazione, il coinvolgimento fisico e mentale, nasce o non nasce da sè...
e certe pulsioni le percepisci da subito,
o ci sono o non ci sono, inutile credere di poterle creare col tempo, perchè sono le basi da cui tutto parte...
e in questi giorni ho ripensato alle vere vibrazioni che qualcuno in passato è riuscito a darmi, a quanto mi fossi sentita in balia di lui, e dei miei stessi sentimenti...
io colei che ama, l'amante...
testa, cuore, corpo, e parte della mia anima che non muore dentro di me...
e ho capito che è esattamente così che voglio sentirmi...
ho sbagliato a credere di voler essere amata,
Lisa vuole amare,
prima di tutto amare io, e nient'altro...
io per prima devo poter sentire dentro di me quelle fantastiche sensazioni che mi rendono viva...
e poco importa se lui, il padrone di questi sentimenti, non li nutre allo stesso modo, non li culla, non li cerca più...
sono io quella che li ha dentro, e non moriranno...
quand'è che finisce esattamente un amore?
la mia risposta:
non quando ci si dice addio,
non quando lui ti dice non ti amo più...
ma solo quando sei tu che dentro di te non nutri più quell'amore...
quando ti senti vuota, quando il suo viso dentro di te è sfuocato, annebbiato....
quando ti accorgi che sei già lontana e non c'è nulla che lui possa dire o fare per riaverti...
Sentirsi amata non serve, quando "l'amante" non esiste dentro di te.
e allora
amante o amata?
io scelgo amante...
è quello che voglio,
prima di essere amata,voglio amare
sempre.